Marco Rizzo sostiene l’iniziativa di ADUSBEF e Labirinto 14 Luglio contro la legge 6/2004

Marco Rizzo e Italia Domani sostengono l’iniziativa di ADUSBEF e Labirinto 14 Luglio. Annunciata per l’autunno l’apertura di uno sportello dedicato all’ascolto e alla tutela legale delle persone coinvolte nell’amministrazione di sostegno e dei loro familiari.

Il dibattito sull’amministrazione di sostegno arriva sul terreno politico. Marco Rizzo, leader di Italia Domani, ha annunciato il sostegno del movimento all’iniziativa portata avanti dall’avvocato Antonio Tanza, presidente di ADUSBEF, e da Francesca della Valle, presidente dell’associazione Labirinto 14 Luglio.

Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di intervenire sulla legge 9 gennaio 2004, n. 6, che ha introdotto nell’ordinamento italiano l’amministrazione di sostegno.

Secondo quanto riferisce Prima Notizia 24, Italia Domani intende sostenere nelle sedi istituzionali la proposta di revisione della normativa avanzata dalle associazioni. L’obiettivo dichiarato è intervenire sulle possibili degenerazioni applicative dell’istituto, con particolare attenzione alla tutela dell’autodeterminazione delle persone fragili, al ruolo delle famiglie e alla gestione del patrimonio dei beneficiari.

Uno sportello di tutela legale

Il primo intervento concreto annunciato è previsto per l’autunno 2026, quando ADUSBEF e Labirinto 14 Luglio intendono attivare uno sportello congiunto.

La struttura dovrebbe svolgere una duplice funzione: raccogliere le segnalazioni delle persone che ritengono di avere subito conseguenze negative nell’ambito di un’amministrazione di sostegno e offrire assistenza legale ai diretti interessati e ai loro familiari.

Lo sportello viene quindi concepito non soltanto come servizio di consulenza, ma anche come punto di raccolta delle problematiche che emergono nell’applicazione concreta della normativa.

Rizzo: portare la questione nelle istituzioni

Marco Rizzo ha assunto una posizione particolarmente critica nei confronti delle distorsioni denunciate dalle associazioni.

Il leader di Italia Domani ha affermato che il sistema di protezione delle persone fragili non dovrebbe trasformarsi in un apparato burocratico capace di compromettere la vita familiare o di produrre interessi economici intorno alla vulnerabilità delle persone.

Rizzo ha inoltre annunciato l’intenzione di portare la questione nelle sedi istituzionali, sostenendo una revisione profonda della legge 6/2004.

La posizione espressa può essere sintetizzata in un principio: uno strumento nato per proteggere una persona in difficoltà non dovrebbe tradursi in una compressione della sua umanità e della sua capacità di autodeterminarsi oltre quanto effettivamente necessario.

ADUSBEF e Labirinto 14 Luglio

All’iniziativa partecipano due realtà con storie differenti.

ADUSBEF, rappresentata dal presidente Antonio Tanza, opera nell’ambito della tutela dei consumatori e degli utenti.

Labirinto 14 Luglio è invece presieduta da Francesca della Valle ed è nata nel 2022 nel contesto della vicenda personale e giudiziaria che coinvolse Lando Buzzanca, del quale della Valle era la compagna.

Tanza e della Valle hanno definito la loro iniziativa una battaglia trasversale incentrata sul rispetto della persona. L’ingresso di una forza politica viene considerato dai promotori un passaggio importante per trasferire le istanze raccolte dalle associazioni sul piano legislativo e istituzionale.

Il nodo dell’autodeterminazione

Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda il rapporto tra protezione e libertà individuale.

L’amministrazione di sostegno nasce infatti come istituto destinato ad assistere chi, a causa di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

La contestazione avanzata dal nuovo fronte non riguarda quindi, almeno nelle dichiarazioni riportate, l’esistenza in sé di uno strumento di protezione. Il punto controverso è piuttosto il modo in cui esso può essere applicato e il rischio che la tutela si trasformi, nei casi denunciati, in un’eccessiva limitazione dell’autonomia personale.

Da qui la richiesta di riportare al centro l’autodeterminazione del beneficiario e il ruolo del nucleo familiare, insieme a maggiori garanzie nella gestione degli interessi personali e patrimoniali.

Dalle associazioni alla politica

La novità politica dell’iniziativa sta soprattutto nell’alleanza annunciata.

Le denunce sulle criticità dell’amministrazione di sostegno, finora portate avanti principalmente da associazioni, familiari e persone direttamente interessate, trovano ora il sostegno dichiarato di Italia Domani.

Secondo quanto riportato dalla fonte, l’accordo tra il movimento politico, ADUSBEF e Labirinto 14 Luglio dovrebbe svilupparsi su due direttrici: da una parte l’attività concreta dello sportello di ascolto e assistenza legale; dall’altra la promozione di una proposta legislativa diretta a modificare l’attuale disciplina.

Sarà quindi necessario verificare nei prossimi mesi quali contenuti normativi verranno effettivamente presentati e attraverso quale percorso parlamentare o istituzionale la proposta verrà portata avanti.

Per il momento, il dato concreto è politico e associativo: la richiesta di riformare l’amministrazione di sostegno entra nell’agenda di Italia Domani e viene affiancata dall’annuncio di uno sportello di tutela legale previsto per l’autunno.

Da Sara Palazzotti

Caregiver Familiare, Blogger, Consulente Digitalizzazione >>> Sito web: https://www.sarapalazzotti.it/  

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