Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa dell’associazione CONFAD APS – COORDINAMENTO NAZIONALE FAMIGLIE CON DISABILITà relativo all’atteso DDL sui “caregiver familiari”, ad oggi non supportati e anche maltrattati.
COMUNICATO STAMPA
DDL CAREGIVER FAMILIARI
In seguito alle recenti dichiarazioni della ministra Locatelli sul Disegno Di Legge
sui caregiver familiari, vogliamo esprimere con chiarezza la posizione di Confad
APS.
ITER BUROCRATICO
Innanzitutto bisogna ricordare che il DDL è ancora in una fase iniziale.
Il Ministero ha inviato il testo che è in fase di verifica presso il dipartimento
giuridico della Presidenza del Consiglio. Non è ancora stato presentato in
Consiglio dei Ministri, e secondo le dichiarazioni del Ministro Locatelli verrà
presentato dopo l’ approvazione della legge di Bilancio 2026. Si tratta di tempi
tecnici non brevi: una volta approvato in Consiglio dei Ministri, il testo dovrà
affrontare l’intero iter legislativo in Parlamento (Camera e Senato). Il processo
durerà verosimilmente diversi mesi. Quindi non siamo ancora alla conclusione,
anzi, siamo in una fase iniziale del percorso. Si prevede quindi che il 2026 sarà
l’anno in cui l’INPS dovrà predisporre la piattaforma per le domande di
riconoscimento come caregiver familiare; e che, pertanto, l’erogazione dei fondi
per l’indennità economica avverrà a partire dal 2027.
PLATEA
La creazione della piattaforma da parte dell’INPS è un passaggio fondamentale
per individuare la platea reale dei caregiver familiari conviventi a cui la legge deve
prioritariamente riferirsi. Ribadiamo che la stima di Istat di tale platea è nell’
ordine di alcune centinaia di migliaia di persone e non certamente 7 milioni, stima
che include invece anche chi assiste per 2 ore a settimana).
FOCUS FONDAMENTALE
Per noi è fondamentale che l’attenzione sia rivolta in primis sul caregiver familiare
convivente che si prende cura di un familiare con disabilità grave/gravissima e
non autosufficiente. Sono queste le persone più in difficoltà. Non in grado di
conciliare un’attività lavorativa, infatti, queste persone sono a forte rischio
esclusione sociale e impoverimento, assolutamente trasparenti per lo Stato
(neppure considerate “disoccupate”) e “totalmente scoperte” da ogni punto di
vista.
RICHIESTE PRIORITARIE CHE CHIEDIAMO E CHE ABBIAMO SEMPRE CHIESTO
Confad APS chiede per queste persone una indennità economica adeguata e il
riconoscimento dei contributi figurativi ai fini pensionistici.
CRITICITÀ IMPORTANTI DA RISOLVERE
Esiste la previsione un fondo di oltre 200 milioni di euro (Articolo 53 della Legge
di Bilancio), la cui finalità dichiara è finanziare la futura legge.
Questo fondo è assolutamente insufficiente per coprire il bisogno di queste
famiglie, sebbene sia un segno di novità rispetto al nulla dei governi precedenti
dal 2013 ad oggi. Riteniamo sia necessario prevedere un incremento sostanziale
del fondo, per dare una “svolta” reale alla situazione.
Uno dei rischi reali che potrebbero profilarsi all’orizzonte è la discriminazione dei
caregiver familiari delle Regioni Autonome e delle Province a Statuto speciale.
Considerata la discrezionalità locale di cui godono le Amministrazioni di questi
territori, i caregiver familiari residenti potrebbero, infatti, non rientrare nel
provvedimento, come già accaduto per il Fondo Caregiver, se non bilanciata da
linee guida nazionali vincolanti e da monitoraggio centrale.
Chiediamo al Governo particolare attenzione affinché si rendano omogenee su
tutto il territorio nazionale sia le risorse che le tutele concrete garantite ai
caregiver familiari, in modo tale che i caregiver familiari di questi territori non
risultino esclusi da benefici garantiti altrove.
PROPOSTA DI CONFAD APS AL GOVERNO
Proponiamo un taglio lineare dell’1 (uno) % sulla spesa pubblica per i servizi
generali della Pubblica Amministrazione (stimata a 162 miliardi annui), per
generare 1,6 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’1% di risparmio.
QUESTIONE ISEE
Con un fondo insufficiente, la soglia ISEE (si parla di 15.000 euro) sarà
inevitabilmente bassa ed escluderà persone che, pur rientrando nella platea,
risultano “ricche” solo sulla carta.
APPELLO
Confad APS si è sempre posto in ogni luogo e in ogni occasione come
interlocutore costruttivo nei confronti del legislatore, portando all’attenzione le
esigenze reali dei caregiver familiari, soprattutto conviventi, e mai in ottica di
sterile polemica politica. Altrettanto continuiamo a fare in questo momento,
chiedendo al Governo di fare, in sede di approvazione della Legge di Bilancio
(entro fine dicembre), uno sforzo ulteriore per incrementare il fondo destinato a
questa legge.
L’obiettivo è dare maggiore concretezza ed efficacia alla legge stessa affinché si
riconosca l’esistenza dei caregiver familiari nel ruolo fondamentale che svolgono
per il welfare, dal momento che si fanno carico, spesso in tutto e per tutto, della
gestione del carico assistenziale della persona con disabilità grave/gravissima
non autosufficiente, anche rispetto a ciò che dovrebbe essere di competenza
dello Stato.
Alessandro Chiarini
Presidente Confad APS
20/11/25
Fonte: https://www.confad.eu/comunicato-stampa-14/
